venerdì 25 giugno 2010

Il nero d'Avola.

Il nero d'Avola chiamato anche calabrese d'Avola, è una delle migliori uve siciliane. L'origine di questa straordinaria uva è la provincia di Siracusa, precisamente di Pachino.
I primi commercianti ad apprezzarne le qualità sono stati i francesi intorno all'800, tuttavia, per secoli il nero d'Avola è sempre stato di notevole importanza nella produzione di molti vini siciliani ,prevalendo, però il suo uso come vino da taglio considerando la sua notevole consistenza. Soltanto negli anni '70, inizia, finalmente, una seria sperimentazione su questo vitigno al fine di valorizzarne le sue qualità. Una tra le più pregiate bottiglie di nero d'Avola è il Duca Enrico del 1984.
Oggi la situazione è cambiata del tutto, l'uva nero d'Avola è diffusa in tutta la Sicilia, ove il territorio di origine è definito dalle località di Pachino, Noto e Eloro con 12.000 ettari di terreno., Inoltre, la differenza di carattere riscontrabile fra i nero d'avola prodotti nella parte occidentale dell'Isola e quelli delle zone orientali: i primi risultano quasi sempre più grevi e d'impatto violento sul palato; i vitigni a Nero d'Avola coltivati nella zona orientale della Sicilia, invece, risultano caratterizzati da una maggiore finezza, con spiccati sentori di frutta.
CARTA DI IDENTITA':La vinificazione in purezza ne fa uno dei più grandi vini rossi italiani: di struttura, dal carattere possente, intenso, armonico, caldo, adatto all'affinamento in legni pregiati.
Alla degustazione il nero d'avola ha un colore rosso rubino intenso, brillante, vivace, con riflessi violacei, se giovane, o granati, dopo l'invecchiamento; l'aroma è complesso, con note di viola e spezie (liquirizia e chiodi di garofano); prugna secca, ciliegia, mora, ribes nero, lampone e cioccolato, cuoio e tabacco, sono alcune delle caratteristiche e dei principali sentori che caratterizzano i vini prodotti con nero d'avola .



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