venerdì 25 giugno 2010

Per le vie di Palermo


Chi viene a visitare Palermo non può rinunciare a fare una capatina ai mercati della “Vucciria”, “Capo” e Ballarò”; infatti, sono questi i punti di riferimento dei cittadini palermitani per fare la scorta delle necessità alimentari e non solo… è anche occasione per consumare uno spuntino veloce, magari con un panino con le tipiche panelle ( frittelle a base di farina di ceci), con i cazzilli (crocchette di patate e prezzemolo) , assaggiare il mitico sfincione (pizza tipica palermitana a base di pangrattato, cipolla e cacio cavallo), u’ pani ca’ meusa (focaccia farcita di milza di vitello), i babbaluci (lumache), e tante altre specialità del posto.

Qui si può trovare di tutto: ortaggi freschi, frutta di stagione, carni , pesce locale “abbanniato”(gridato)dai venditori ambulanti, spezie , aromi e fragranze di tutte le specie, il tutto accompagnato dagli inconfondibili profumi dei dolciumi a base di mandorle tostate e dal caffè torrefatto a legna secondo la tradizione antica.
Lungo il corso principale del mercato del “Capo” fanno da cornice le antichissime chiese in stile barocco con i portoni spalancati fin dal mattino, ove, le preghiere dei fedeli e le sante messe, vengono riprodotte da un altoparlante posto all’esterno, che si confondono con i mormorii del mercato e le grida degli “arriffatori” (uomini che organizzano sorteggi mettendo in palio ceste piene di alimenti ed altro).
I maggiori mercati tradizionali di cui abbiamo parlato, sono ubicati nei punti più strategici del centro di Palermo, dove raggiungerli è molto semplice: “il Capo” si trova tra il teatro Massimo e il Tribunale,“La Vucciria” invece, tra via Roma e corso Vittorio Emanuele, infine Ballarò tra corso Tukory e le chiese di Casa Professa e San Giovanni degli Eremiti.
Credetemi, visitarli sarà una splendida avventura folcloristica, ricca di colori, profumi e sapori che non potranno mai cancellarsi dalla lista dai vostri piacevoli ricordi.

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