martedì 6 dicembre 2011

Degustivina 2011

Un successo davvero senza precedenti! La 12^ edizione di Degustivina riesce a far lievitare anno dopo anno il numero dei suoi visitatori.
Se consideriamo che nella scorsa edizione ci sono stati la bellezza di cinquemila estimatori, quest’anno ha sfiorato i seimila a fronte delle cinquantadue prestigiose etichette che hanno sfoggiato i propri prodotti, apprezzatissimi   soprattutto dagli amatori del settore , enogastronomi, commercianti, e perché no? Anche da amanti della buona cucina , in questo caso proposta da Marcello Valentino chef executive del “Wine Cooking Show”, il quale il 2 e 3 Dicembre  ha presentato due menù di grande rispetto, che egli stesso definisce cucina “bella, buona e leggera, senza trascurare quella che è l’antica tradizione della cultura siciliana". Essa è stata rappresentata in maniera singolare e cioè  con piatti preparati  dal vivo affiancati da una selezione di prestigiosi  vini di fronte ad ospiti dal palato fine.



La manifestazione si è conclusa il 4 Dicembre con il “Festival dei cibi di strada”, patrocinata dalla famiglia Conticello dell’Antica Focacceria San Francesco. Un percorso dedicato a quelli che sono i prodotti venduti in giro per la città con i profumi intensi che fanno da cornice ad una Palermo ricca di queste realtà, patrimonio intramontabile e irrinunciabile.

lunedì 24 ottobre 2011

Mothia e i suoi vini

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Le cantine Mothia si trovano ad “ un passo “ dall’isola che ha vissuto il passato glorioso dei Fenici, ed è a questo popolo, al loro spirito d’avventura e alle loro capacità imprenditoriali che si ispirano oggi le cantine di proprietà della famiglia Bonomo. I vini prodotti appartengono a diverse fasce di prezzo, dalla Vela Latina, un Grillo / Chardonnay di notevole pregio, al Mosaikon un Nero d’Avola in purezza dal vantaggioso rapporto qualità – prezzo. Ma è Stella Fenicia il principe dei vini delle Cantine Mothia, un Grillo Stravecchio che non sente gli oltre quarant’anni “ sulle spalle “ e considerato oggi dalla critica giornalistica l’autentico leader della categoria. La visita alle Cantine Mothia riporta per un attimo “ l’orologio “ all’epoca dei Fenici quando il luogo della bussola, inventata qualche millennio dopo, veniva usata l’Orsa Maggiore. Oggi è il fiuto per lo Stella Fenicia che porta l’intenditore di vini al nostro stand per assaggiare un vino unico nella sua autenticità.

lunedì 10 ottobre 2011

Arancini, che passione!




Gli arancini rappresentano un emblema della gastronomia palermitana.
L'origine degli arancini di riso risale alla dominazione saracena in Sicilia. Per la dieta degli arabi, il riso era un alimento basilare. Durante i banchetti, al centro della tavola, veniva collocato un ampio vassoio carico di riso aromatizzato con zafferano e arricchito da verdure, carne e altri aromi. Era questa l'originale composizione degli arancini, in mancanza dei pomodori che dovevano ancora essere importati dalle Americhe. La panatura fu un'invenzione geniale, utile a rendere “trasportabile” il pasticcio di riso. Muniti di una croccante corazza dorata, ottenuta mediante la frittura, gli arancini divennero cibo da viaggio, in grado di resistere abbastanza bene al tempo senza deteriorarsi.
Quale vino abbinare a questo succulento piatto? Considerando che a far da padrona in questa pietanza é la tendenza grasso-untuosa apportata dalla frittura che ne caratterizza la cottura, per compensare l'untuosità in bocca occorre un vino molto fresco in acidità, meglio se ci sono anche le bollicine così da pulire più velocemente le papille gustative, consentendo un maggiore apprezzamento del boccone che segue ogni sorso di vino. Ma occorre anche un pò di corpo per accompagnare il sapore del ragù insieme al formaggio , per questo consiglio di abbinare un buon Rosato frizzantepossibilmente prodotto con uve nerello mascalese e nerello cappuccio. Un vino generalmente leggero di media struttura con profumi di frutta rossa matura che spaziano dalla ciliegia alla fragola, con ricordi floreali di rosa, di una piacevole sapidità in bocca.

lunedì 11 luglio 2011

Il gusto intenso dell'isola...

Quando ho elaborato questa preparazione, mi sono voluto  ispirare ad un isola fantastica situata tra le coste della Sicilia e quelle del nord dell'Africa.
Straordinaria, suggestiva, preziosa ed unica : Pantelleria.
Spaghetti alla Pantesca.
In questa preparazione ho voluto unire ingredienti forti e delicati allo stesso tempo;  profonda analogia con questa isola imponente e sontuosa, la quale rispecchia quelle che sono le caratteristiche stesse dei prodotti che essa offre.

Ingredienti per 5 persone:

400g spaghetti trafilati in bronzo
200g Coda di rospo ( se non disponibile sostituite con filetto di pesce da brodo)
200g Gamberetti bianchi
200g vongole veraci
200 ml  fumetto di pesce
250g pomodorino ciliegino
2 acciughe salate
5 capperi di pantelleria
1/4 di peperone verde
300 ml vino bianco secco
pepe nero qb
olio extra vergine di oliva
3 spicchi d'aglio
2 cipollotti.
Preparazione:

Tagliate  il peperone a julienne molto finemente e scottatelo in un padellino con olio e sale,  fatelo appassire e mettetelo da parte.
In un altra padella soffriggete l'aglio schiacciato in camicia nell'olio a fuoco moderato in modo da aromatizzare quest'ultimo.
Togliete l'aglio e aggiungete i cipollotti tagliati finemente, le acciughe e i capperi.
appena le acciughe si scioglieranno aggiungete i pomodorini tagliati a metà facendoli appassire.
aggiungete quindi la rana pescatrice tagliata a tocchetti e le vongole affichè queste si schiudano.
Successivamente aggiungete i gamberetti e sfumate il tutto con il vino a fiamma vivace.
Infine aggiungete il fumetto di pesce, moderate la fiamma e fate cuocere per 5 minuti ancora.
Scolate gli spaghetti aldente e maneggiateli con il condimento, impiatteteli e serviteli con i filetti di peperoni e una spolverizzata di prezzemolo.
Accompagnate questo splendido piatto con un vino bianco secco di ottima qualità.


giovedì 10 marzo 2011

Il Bianco di nera... preziosissima novità

Carissimi amici,
desidero presentarvi una splendida novità direttamente dalle cantine Milazzo di Campobello di Licata (AG), nello splendido scenario composto da 70 ettari di estenzione proprio dove è situata questa pregiatissima azienda .
Il" Bianco di nera".
Carta di identita :


NOME VINO: BIANCO DI NERA bianco I.G.T. SICILIA
VITIGNI UTILIZZATI: Nero cappuccio e Inzolia
TECNICA DI VINIFICAZIONE: I grappoli di Inzolia sottoposti a diraspatura e quelli di Nero Cappuccio interi sono avviati alla pressatura molto soffice, che avviene in una pressa pneumatica orizzontale. Il mosto fermenta in vasi vinari di acciaio inox termocondizionati.
AFFINAMENTO: L'imbottigliamento è eseguito entro la primavera successiva e posto in cantina a temperatura controllata per almeno due mesi prima della distribuzione.
COLORE: Paglierino con riflessi ramati
PROFUMO: Delicato e leggermente fruttato
SAPORE: Secco, armonico e mosso
TENORE ALCOLICO: 12% Vol.
ABBINAMENTO AI CIBI: Antipasti, primi piatti leggeri, pesce e carni bianche
TEMPERATURA DI SERVIZIO: si consiglia di servire a 8-10° C. circa.
DURATA: Massimo due anni in ambianti idonei con temperatura massima di 12° C.