venerdì 25 giugno 2010

Delizie d' aMARE

Carissimi amici,
in questo post desidererei proporvi un connubio di degustazione enogastronomica molto interessante, che riuscirà sicuramente a sedurre il vostro palato. Un piatto prettamente mediterraneo che spesso preparo quando ricevo ospiti dai gusti molto esigenti e raffinati. Si tratta del
"Gamberone rosso mediterraneo in citronette di agrumi"


Ingredienti per 4 persone:
12 gamberoni rossi del Mediterraneo
5 limoni succosi
1 arancia
pepe rosa a grani in salamoia
prezzemolo
due spicchi d’aglio
scorza di arancia e di limone
sale q.b.
olio extravergine di oliva .

PROCEDIMENTO:


Sgusciate solo il gambo dei crostacei mantenendoli integri per poi adagiarli in una pirofila.
Nel frattempo preparate una citronette (emulsione) composta da: succo di limone, succo d’arancia, aglio, olio extravergine di oliva, pepe rosa e sale.Battete energicamente fino ad ottenere un composto omogeneo.
Ricoprire successivamente i gamberoni con l’emulsione facendo marinare questi ultimi per almeno un’ ora.
Quando servirete il piatto aggiungete una manciata di prezzemolo tagliato finemente, la scorza di limone e arancia grattugiata e un filo d’olio.
A questo prelibato piatto abbinerei un vino bianco secco dalle note fruttate come il Corvo Glicine del 2007 in quanto si distingue per la sua freschezza e la sua briosità, si rivela ottimo come aperitivo e si sposa bene con antipasti, primi piatti, fritti di pesce e crostacei, lasciando un piacevolissimo retrogusto.

Spaghetti alla chitarra del marinaio.



Carissimi amici , continuo ad essere la vostra costante tentazione. Un piatto inimitabile con i principali doni che il mare possa regalarci, con una variante particolare; appena serviti gli spaghetti ci si aggiunge una grattatina di scorza di limone. Buon appetito. Abbinamento: Bianco "Glicine " del duca di Salaparuta del 2008

Armonia e gusto .

Carissimi amici, avete mai sentito parlare del suino nero dei Nebrodi? Ebbene si, è una razza autoctona dalle carni pregiate tipico della zona, resistente alle malattie e alle avversità climatiche.

Ma lo scopo principale che mi ha spinto a realizzare questo post è principalmente quello di sottoporre al vostro palato il guanciale di questo pregiatissimo animale.

Esso presenta caratteristiche particolari sia nel gusto che nella struttura, considerando che è attraversata da venature magre (muscolo) e da una massa di grasso pregiato ,Il guanciale di suino nero assume una consistenza più dura rispetto alla pancetta,e nel contempo aromi e spezie ne arricchiscono il gusto.

Bene… adesso a tal proposito, mi sembra giusto e doveroso ,proporvi una preparazione molto semplice nella sua struttura, ma particolarmente ricco e gustoso nello stesso tempo, ovvero un primo piatto prettamente invernale, il tutto armonizzato (lasciatemi usare questo aggettivo) con un “Harmonium” delle cantine Firriato.

“Cellentane con guanciale di suino nero dei Nebrodi, funghi champignon e cipolline caramellate con aceto balsamico e zucchero di canna”

Credetemi un primo piatto da provare assolutamente, principalmente perché il connubio tra il gusto del guanciale ,i funghi e le cipolline caramellate è qualcosa di eccezionale.

E’ chiaro che se non avrete la possibilità di trovare il guanciale di cui vi ho parlato, in alternativa potrete usarne uno comune chiaramente di ottima qualità.

Per quanto riguarda la tipologia di pasta, se non vi piacciono le cellentane, potreste usare mezze maniche, penne, casarecce, sedanini … insomma a vostro piacimento, purchè si tratti di pasta corta.

Vogliamo adesso completare il pasto in maniera impeccabile? Un vino appropriato dalle caratteristiche inequivocabilmente ottimali? Ho qui qualcosa che fa per voi:

Una vinificazione scaturita dall’amore verso la Sicilia , con un vitigno che è diventato il simbolo per eccellenza, un frutto baciato dal sole irresistibile al centro del Mediterraneo … Il clima e l’armonia giusta per accompagnare questa degustazione.

“Harmonium” nero D’Avola del 2008 cantine Firriato nella zona di Trapani.

Saprà conquistarvi con la sua potenza , il suo calore e quel sentore di frutta di prugna e amarena.

Per gli ingredienti e il procedimento della preparazione contattarmi all’’e-mail “peppevalentino@hotmail.it.


Il manuale dei formaggi siciliani



In questo post ho pensato di parlarvi dei principali formaggi Siciliani D.O.P. in un itinerario breve ma ricco di storia legato alla tradizione, all'ambiente ed al clima, non tralasciando quelli che potrebbero essere gli abbinamenti dei vini altrettanto locali che sicuramente stimoleranno la vostra curiosità.
Desidererei iniziare con il
"Ragusano D.O.P."
a pasta filata a forma parallelepipeda.
Abbinamento : Minima stagionatura un Merlot, media stagionatura, un Sirah, e lunga stagionatura , un Nero D'Avola.
"Cascavaddu Ibleo"
realizzato con antica e storica pasta filata. Abbinamento : Cerasuolo di Vittoria.

"Provola dei Nebrodi"
Storica provola di Sicilia stagionata per mesi. Abbinamento: Nerello mascalese.

"Palermitano" :
Tra le paste filate il più curato nell'estrazione del siero dalla cagliata, matura sulla "Cannata" e viene pressato sotto il peso del casaro. Abbinamento: Nero D'Avola o cerasuolo di vittoria.

"Vastedda del Belice"
L'unica "pasta filata" fresca di latte ovino. Abbinamento : Insolia, cataratto, grecanico.

"Caprino di Girgentana"
L'unica pasta filata di latte caprino che ricorda le corna della capra Girgentana (zona di Agrigento). Abbinamento: Insolia , Grecanico, cataratto.

"Pecorino Siciliano D.O.P."
Dal mito alla storia. Il pecorino Siciliano:l'origine dei formaggi d'Europa. Abbinamento: Zibbibbo, Passito di Pantelleria.

"Piacentiou Ennese D.O.P."
Unico per l'aggiunta di zafferano nel latte ovino che lo rende altamente solustico. Abbinamento: Nero D'Avola o Cerasuolo di Vittoria.

"Maiorchino"
Il formaggio più maturo dell'Isola che raggiunge i più lunghi periodi di stagionatura. Abbinamento: Etna rosso.

"Fiore Sicano"
La sola pasta molle di Sicilia a crosta fiorita. Abbinamento: Grecanico o Nerello Mascalese.

"Tuma Persa"
Doppia fermentazione per una pasta pressata dal sapore amabile. Abbinamento:Nero D'Avola, Merlot, Sirah, Malvasia Lipari, Passito di Pantelleria.
"Tumazzo Modicano"
Storica alternativa alle paste filate della cantina di Modica. Abbinamento:Etna rosato per il tipo fresco e semistagionato. Merlot e Sirah per lo stagionato.

"Ricotta fresca"
La Madre della pasticceria Siciliana. E' un prodotto cremoso, morbido, dolce ottenuto dal siero del latte. Abbinamento: Insolia.
"Ricotta Salata"
Il sale per conservare la cremosità della ricotta. Abbinamento: Nero D'Avola

"Ricotta infornata"
La messa in forno durante la preparazione del pane. Abbinamento: Grillo e Grecanico.

Un duetto d'eccezzione

Si proprio così! Come nel mondo dello spettacolo quando due artisti si esibiscono in una performance musicale, dando vita ad una melodia irresistibile, così nello stesso modo voglio presentarvi due primi che insieme possono armonizzare il vostro banchetto accompagnato da un “orchestra” di vini che, se pur nella loro diversità, riusciranno ad incantare un esigente pubblico di commensali.


Pasta con sarde alla ragusana.
Dal gusto intenso e ricco e dal profumo irresistibile tipico del mediterraneo. Realizzato con sarde fresche, concentrato di pomodoro, granella di mandorle tostate, uva sultanina di Pantelleria, pangrattato tostato e peperoncino.

Credetemi un piatto unico nel suo genere per chi ama i gusti forti e decisi ove è racchiuso tutto il profumo della nostra terra.
In questa ricetta abbinerei un vino rosso giovane dal gusto equilibrato e moderatamente ricco come il syrah della cantina “Sellier de la tour” del 2007.
Spaghetti risottati con fumetto di pesce, gambero mediterraneo, pesto di basilico e bottarga di tonno.
Un incrocio di sapori più o meno delicati in un contesto di profumi straordinariamente irresistibili.
In questo piatto invece abbinerei un bianco dal gusto deciso e morbido come la Ansonica Chiaramonte, un vitigno originale e particolare nello stesso tempo.
L’ annata preferibilmente del 2008 della cantina Firriato.
Detto questo non posso fare altro che augurarvi buon appetito, e se volete entrare nello specifico, potetrete richiedermi le ricette e gli ingredienti con tutti i dettagli attraverso il mio indirizzo di posta elettronica:markovale44@live.it

Casereccie del Mediterraneo



Carissimi amici,
In questo post desidero presentarvi un primo piatto prettamente mediterraneo che, se pur nella sua semplicità, riuscirà a riscontrare i vostri gusti.
Un'ispirazione culinaria che, accompagnata con il vino che andrò a proporvi, sarà un sicuro successo soprattutto se decidete di condividere il tutto con i vostri amici.



Procuratevi intanto i seguenti ingredienti:
350 g di caserecce di grano duro
250 g di broccoli
80 g di pomodori essiccati tagliati finemente
40 g di olive nere denocciolate
4 filetti di acciughe sott'olio
2 cipollotti
pecorino stagionato
olio extravergine di oliva
prezzemolo
sale
peperoncino.

Adesso passiamo al procedimento:
Lessate i broccoli in acqua salata, appena raggiunta la cottura ideale scolateli ben bene e mettete da parte un po' del brodo di cottura.
In una ampia casseruola soffriggete nell'olio i cipollotti tagliati finemente e le acciughe.
Incorporate quindi i broccoli, i pomodori essiccati, le olive tagliate a rondelle, ed infine il peperoncino. Durante la cottura amalgamare aggiungendo un po' alla volta il brodo di cottura dei broccoli che avevate messo da parte e correggete con un po' di sale se necessario.
In abbondante acqua salata cuocete le casereccie, scolatele e saltatele nella casseruola del condimento spolverizzando con il pecorino e il prezzemolo.



Adesso per dare un tocco finale a questo gustosissimo piatto vi proporrò un vino di grande effetto:

Nero d'Avola del 2007 “Branciforti” della cantina Feudi Bordonaro.
Gusto morbido e avvolgente, colore rubino , tradizione e storia di grande rispetto... Insomma il vino giusto per l'occasione.
Buon appetito.

Unico nel suo genere


Carissimi amici,
In questo post parleremo di un prodotto tipico dell’entroterra siciliano,per essere più precisi, Castronovo di Sicilia.
Si tratta della Tuma persa, un formaggio particolarmente buono per i palati fini ed esigenti.
Sinceramente non conoscevo questo straordinario prodotto, fino a quando il carissimo amico Bartolomeo Prezzemolo (nella foto in basso), un autorità in fatto di prodotti caseari e gastronomici in genere, me lo ha proposto nel suo centenario negozio di salumi e formaggi di Palermo.




Una delle particolarità della tuma persa è la doppia fermentazione e i sei mesi di stagionatura.
Generalmente va mangiato come fine pasto con pane casareccio, oppure come secondo piatto e un contorno di ortaggi.
Posso garantirvi che chi ama i formaggi in genere, deve assolutamente provare questa specialità non comune.
Adesso, con l’aiuto della scheda informativa, riusciremo ad apprezzarne ancor più le sue caratteristiche principali.

Carta di identità:
Denominazione del formaggio: Tuma persa

Tipologia di produzione: Tradizionale
Tipologia del formaggio: A pasta pressata tenera, cruda o semicotta
Tipologia del latte utilizzato: Latte intero, crudo o termizzato
Tipologia di caglio: In pasta di capretto prodotto nella stessa azienda
Specie animale: Vacca Forma: Cilindrica a facce piane
Spessore dello scalzo: Variabile da 10 a 14 cm.
Peso medio per forma: variabile da 7 a 9 Kg. %di grasso sulla sostanza secca: 45-55%
Area di produzione: Monti Sicani, nell'entroterra siciliano
La crosta è di colore giallo-ocra. Diventa scura in seguito alla curatina, cioè la cappatura eseguita con olio d'oliva e pepe macinato. La pasta è tenera, compatta tendente a sgranarsi, con scarsa occhiatura, di colore bianco verso il giallo- paglierino. Il sapore è tra il dolce e il piccante ma mai salato, con un retrogusto lungo ed aromatico che ricorda vagamente i formaggi erborinati, che in teoria non dovrebbero far parte della tradizione siciliana. Ha un equilibrio eccellente ed una consistenza notevole.


Infine per completare il tutto, desidero sottoporre alla vostra attenzione un adeguato abbinamento enologico che si sposa benissimo con la tuma persa,ovvero il nero d’Avola Harmonium delle cantine Firriato del 2006.
Un vino dal Colore rosso rubino cupo e fitto, sentori di frutta rossa, con in evidenza prugna e amarena. In bocca è potente,caldo, solare, dai tannini vigorosi e carezzevoli.

Per le vie di Palermo


Chi viene a visitare Palermo non può rinunciare a fare una capatina ai mercati della “Vucciria”, “Capo” e Ballarò”; infatti, sono questi i punti di riferimento dei cittadini palermitani per fare la scorta delle necessità alimentari e non solo… è anche occasione per consumare uno spuntino veloce, magari con un panino con le tipiche panelle ( frittelle a base di farina di ceci), con i cazzilli (crocchette di patate e prezzemolo) , assaggiare il mitico sfincione (pizza tipica palermitana a base di pangrattato, cipolla e cacio cavallo), u’ pani ca’ meusa (focaccia farcita di milza di vitello), i babbaluci (lumache), e tante altre specialità del posto.

Qui si può trovare di tutto: ortaggi freschi, frutta di stagione, carni , pesce locale “abbanniato”(gridato)dai venditori ambulanti, spezie , aromi e fragranze di tutte le specie, il tutto accompagnato dagli inconfondibili profumi dei dolciumi a base di mandorle tostate e dal caffè torrefatto a legna secondo la tradizione antica.
Lungo il corso principale del mercato del “Capo” fanno da cornice le antichissime chiese in stile barocco con i portoni spalancati fin dal mattino, ove, le preghiere dei fedeli e le sante messe, vengono riprodotte da un altoparlante posto all’esterno, che si confondono con i mormorii del mercato e le grida degli “arriffatori” (uomini che organizzano sorteggi mettendo in palio ceste piene di alimenti ed altro).
I maggiori mercati tradizionali di cui abbiamo parlato, sono ubicati nei punti più strategici del centro di Palermo, dove raggiungerli è molto semplice: “il Capo” si trova tra il teatro Massimo e il Tribunale,“La Vucciria” invece, tra via Roma e corso Vittorio Emanuele, infine Ballarò tra corso Tukory e le chiese di Casa Professa e San Giovanni degli Eremiti.
Credetemi, visitarli sarà una splendida avventura folcloristica, ricca di colori, profumi e sapori che non potranno mai cancellarsi dalla lista dai vostri piacevoli ricordi.

70 anni di successi


Desidero dedicare questo post ad una storica attività legata alle antiche tradizioni gastronomiche siciliane e non solo…
Quest’anno compie addirittura 70 anni!! Il risultato? Il successo ottenuto dalla passione e la competenza che si tramanda da padre in figlio, offrendo alla raffinata clientela il meglio per ciò che riguarda formaggi, salumi, specialità gastronomiche di ogni genere, dalle prestigiose conserve alle migliori tipologie di pasta a livello artigianale, prosciutti e quant’altro. Ah dimenticavo!! Da non sottovalutare Anche la lista di prestigiosi vini.


Comunque sarà il titolare stesso Bartolomeo Prezzemolo (nella foto a colori) Figlio del fondatore Ciccio Prezzemolo (nella foto bianco e nero) a parlarcene brevemente.
1) Carissimo Bartolomeo , Quando e come nasce questa storica attività?
-L’attività nasce nel 1939 in particolare con la produzione di burro.
2) Secondo lei quale è stato il motivo di questo successo durato fino ad oggi ben 70 anni?
-La qualità dei prodotti e la competenza sono stati i mezzi con il quale abbiamo raggiunto tali obbiettivi.
3) Qual è la tipologia Della sua clientela?
-La nostra clientela da sempre è stata esigente. In realtà i miei acquirenti sono dei buongustai e alla ricerca della qualità accompagnata anche da un rapporto di reciproca stima.
4 )Dal 1939 ad oggi quali sono stati i cambiamenti nelle tecniche di lavorazione dei suoi prodotti portanti, per esempio il burro, le mozzarelle etc?
-Bè, diciamo che fino a tutto il 1945 , ci siamo occupati della produzione di burro, poi mammano negli anni abbiamo iniziato a produrre anche mozzarelle ,scamorze ecc. fino al 1970. Poi dal 1971 abbiamo tolto la produzione e ci siamo dedicati alla vendita di prodotti di altre aziende , mantenendo inalterata la qualità e la genuinità.
5 )Il suo successo lo deve anche in parte al suo personale ?
-Sicuramente si… Il mio personale ha contribuito al successo dell’azienda anche grazie alla loro cordialità.
6) Se tornasse indietro nel tempo cosa rifarebbe e cosa cambierebbe?
-Certamente rifarei tutto per come è andata, se no non saremmo qui a parlare di successo. Sinceramente ogni tappa prefissata negli anni è sempre andata a buon fine, devo dire che sono soddisfatto del nostro lavoro.
7) Cosa si aspetta dal futuro? Come festeggerà il centenario?
-Spero tanto di poter mantenere più a lungo possibile questa struttura,tuttavia essa è rimasta immutata negli anni, con la sola differenza che in alcune circostanze ci siamo adeguati alle norme e regole imposte dalla legge, ma per il resto tutto è rimasto intatto come un tempo.
Grazie Bartolo, il mio augurio e penso anche quello di tutti,è che lei possa continuare con successo la sua prestigiosa e longeva attività con lo stesso amore e la stessa passione di sempre.

Dizionario dell'enologo


Amabile. Vino di sapore abbastanza dolce.
Aroma. Sensazione olfattiva che si percepisce dopo avere consumato il vino.
Bouquet. L'insieme dei profumi che un vino acquista con l'invecchiamento.
Corpo. Insieme di elementi che compongono un vino, tolti alcol e acqua.
Fermentazione. Trasformazione chimica del glocosio in alcol.
Floreale. Vino con profumo di fiori.
Invecchiamento. Tempo di maturazione dei vini per il raggiungimento del migliore livello qualitativo. Varia da mesi a decenni.
Lieviti. Microrganismi che trasformano il mosto in vino mediante fermentazione alcolica.
Meditazione (vino da). Espressione coniata dal Luigi Veronelli per designare i vini da fine pasto o vini dolci in genere, anche se possono rientrare sotto questa nuova denominazione anche i grandi rossi lungamente invecchiati.
Perlage. Sviluppo di anidride carbonica nello spumante in forma di piccole perle.
Profumi. Si distinguono in primari, secondari e terziari. I primi, preesistono nel mosto e passano poi nel vino. Sono detti anche aromi. I secondi sono profumi chein seguito al suo invecchiamento.,
si sviluppano nel vino ma che non preesistevano nel mosto. Gli ultimi si sviluppano nel vino.
Retrogusto. L'insieme delle sensazioni che si avvertono dopo avere consumato il vino.
Rotondo. Vino morbido per contenuto di zucchero di moderata acidità e di corpo pieno.
Taglio. La mescolanza di vini diversi per vitigno o per età.
Uvaggio. Miscela di uve diverse che, fermentando insieme, daranno un unico vino.

Delizie da amare...


Le tradizioni, i sapori, i profumi e i colori, fanno da cornice nello splendido scenario di una Sicilia ricca di risorse naturali e artistiche.
Un patrimonio inestimabile che riesce a sedurre chiunque possa avere la possibilità di visitarla e di viverla.
Questo breve itinerario vuole introdurci nel meraviglioso mondo enogastronomico legato, in qualche modo, alle origini storico-culturali della nostra straordinaria e affascinante regione.
Normanni, Spagnoli e Arabi sono stati parte integrante della storia siciliana generando usanze, grandi opere monumentali, personaggi di grande spessore e perché no? Anche a livello gastronomico hanno dato un grande contributo, dando vita ad una sfilza di specialità che ancor oggi sono protagoniste sulle nostre tavole.
E’ davvrero straordinario come la cucina siciliana nella sua semplicità riesca a conquistare i palati più esigenti.

Sapori intensi che racchiudono in sé tutta la fragranza del mediterraneo.

Dagli innumerevoli primi alla bontà assoluta del pesce, per non parlare dei famigerati dolci. E dulcis in fundo i vini, una meravigliosa realtà che scaturisce non solo dalla favorevole posizione geografica, ma anche dall’amore e dalla passione con cui famosissimi imprenditori del settore riescono ad esaltarne le qualità.
Pertanto l’invito rivolto a tutti i miei visitatori è quello di accostarsi a questa straordinaria realtà siciliana che lascia un segno indelebile nel tempo.

Breve storia del Marsala


Il marsala racchiude in sè tutta la tradizione, il sapore, la storia, i colori e i profumi della Sicilia in un itinerario tanto straordinario quanto affascinante nella realta' vinicola.Cercherò in questo post di far apprezzare a tutti i miei visitatori le virtù, i segreti e le qualità che non tutti conoscono fino in fondo.Cenni storici:Il marsala nasce nel 1773 ad opera di John Woodhouse, un commerciante e navigatore di Liverpool che in quell'anno a bordo del suo veliero brigantino "Elizabeth"approdò a Marsala (Trapani) a causa di una tempesta.Lui e il suo equipaggio ebbero modo di degustare il vino locale, forte e robusto: il Perpeetum (perpetuo) proprio a motivo del fatto che il vino giovane veniva mischiato con quello vecchioprelevato dalle grandi botti di buon legno.A quel punto, proprio Woodhouse attraverso la miscela di acquavite di vino e sapienti miscugli di mosti, ne spedì 400 litri in Inghilterra riscuotendo un notevole successo. Ben presto la fama del Marsala si diffuse non solo in Inghilterra, ma anche in gran parte dell'europa e via via in tutto il mondo.

Caratteristiche organolettiche:


colore oro: prodotto da uve a bacca bianca
colore ambra: prodotto con l'aggiunta di mosto cotto
colore rubino:prodotto da uve a baca nera miscelate con uve a bacca bianca sensa aggiunta mosto cotto.

Residuo zuccherino:
Secco: con zuccheri inferiori a 40 g per litro
semisecco: con zuccheri che vanno tra i 40 e i 100 g per litro
dolce: con zuccheri al di sopra dei 100 g per litro.

caratteristiche di produzione:

Fine: minimo 1 anno di invecchiamento ,e conciato
Superiore: minimo 2 anni di invecchiamento ,e conciato
vergine: minimo 5 anni di invecchiamento, non conciato
vergine riserva: minimo 10 anni di invecchiamento, non è conciato.

Wine & voyage...


Ahimè... le vacanze sono terminate!
Quest'anno, ho avuto l'opportunità di visitare diversi luoghi della Sicilia orientale ma, in particolar modo, mi è rimasta impressa Noto... Non avrei mai immaginato di assistere ad uno scenario così incantevole!
Le innumerevoli chiese in stile barocco dalle imponenti strutture, la storia costellata da tradizioni che ancora si tramandano, lo splendido scenario notturno tra giochi di luci e riflessi che armonizzano i monumenti, le varie strutture pubbliche, i servizi turistici,i locali e i bar ben disposti,rendono magica l'atmosfera della città non alterando le bellezze monumentali del luogo.
Da non sottovalutare inoltre,in prossimità di Noto, l'oasi naturale di Calamosche (Funni Musca), spiaggia racchiusa tra splendide scogliere entro le quali si aprono grotte marine, con un mare azzurro cristallino e trasparente.
Inoltre, merita una capatina, la graziosa località balneare di Marzamemi, luogo di ritrovo notturno in una cornice surreale e gradevole.
Un ringraziamento particolare va alla struttura che mi ha ospitato durante la mia permanenza a Noto, ovvero il B&B San Pietro dove ho trovato una particolare accoglienza e familiarità non comune, a parte le ricche colazioni e gli ambienti confortevoli e avvolgenti che fanno di esso il posto ideale per un soggiorno alternativo .

Vendemmia 2008


Per il 2008 si preannuncia una vendemmia con un icremento del 5% superando anche la Francia, e non solo, sembra che anche al livello qualitativo si prevede un ottima annata tanto che il 60% del raccolto sarà destinato alla produzione dei vini D.O.C.G. D.O.C. e I.G.T.
Le regioni che vanteranno un raccolto di grande prestigio saranno: Veneto,Puglia Emilia Romagna e Sicilia.

Grazie di cuore


Desidero ringraziare di vero cuore Pamy , Luca e Sabrina, per avermi premiato con la seguente motivazione:
"Perchè Marco Vale ci dà sempre suggerimenti utili sui vini."

Ecco il regolamento:"Il Brillante weblog è un premio assegnato ai siti e i blog che risaltano per la loro brillantezza sia per quanto riguarda i temi che per il design. Lo scopo è quello di promuovere tutti nella blogosfera mondiale!1. al ricevimento del premio, bisogna scrivere un post mostrando il premio e citare il nome di chi ti ha premiato mostrando il link del suo blog;2. scegli un minimo di 7 blog (o di più) che credi siano brillanti nei loro temi o nel loro design. Esibisci il loro nome e il loro link e avvisali che hanno ottenuto il Premio “Brillante Weblog”3. (facoltativo) esibire la foto (il profilo) di chi ti ha premiato e di chi viene premiato nel tuo blog.

Ringraziamenti...

1) Sapori di Vini per la simpatia e l'amore per le cose belle
2) Il ricettario di Anna per le ricette alternative
3) Moscerino per la creatività e le immagini
4) Fior di Zucca, Non riesco a staccare gli occhi da tutte quelle belle foto
5) Qualcosa di rosso per l'eleganza con cui viene esposto il blog
6) Unicorno rosa, è riuscita a mettere insieme sentimento e arte culinaria
7)Pain et choccolat , straordinari i colori e l'impostazione del blog
8)Scorza D'arancia, Per l'ordine, l'impostazione e la creatività del blog.

Nero d'Avola


Gino Prestigiacomo, titolare di una prestigiosa enoteca vicino Mondello a due passi da Palermo, ci consiglia un Nero d'Avola in purezza: Il Passo delle Mule. E' un vino di Indicazione Geografica Tipica. Nero d'avola 100%, viene prodotto nella Sicilia centro – sud, comune di Butera sull'asse Riesi – Gela. Feudo “Suor Marchesa”.
Stappata la bottiglia di vino e versato in un calice ampio e trasparente,questo vino rosso del “Suor Marchesa” ha un colore rosso rubino intenso e profondo.
Il profumo è avvolgente, fruttato di marasca e lampone e complesso di spezie e vaniglia gradevolmente equilibrate.
Il sapore è ricco, ampio e vellutato, di grande struttura e persistenza aromatica, con tipico tannino austero ma garbato. Particolarmente indicato per piatti a base di carni rosse, selvaggina da piuma e per alcuni formaggi mediamente stagionati. Non dovete perdervelo.

Una serata tra amici con la mia sangria

















In una calda serata estiva, potrebbe essere ideale condividere con gli amici una fresca sangria fatta in casa con tanta frutta freschissima.
In questo caso ho preferito impreziosirla con un mix di frutta esotica, che ho tagliato a cubi e tenuto, per 30 minuti, a bagno nel rum con qualche cucchiaino di zucchero vanigliato ed un paio di stecche di cannella.Successivamente ho versato la frutta in una brocca, precedentemente rinfrescata in freezer per 15 minuti circa, con un ottimo Sciàranera (Duca di Salaparuta), misto Nero d'Avola e Frappato.
Le foto allegate al post vi offrono un saggio visivo di questa straordinaria ricetta a base di mango, avocado maturo, kiwi, melone cantalupo, un pugno di fragoloni e qualche fettina di banana..
Vi assicuro che questo connubio "frutta-vaniglia-cannella-nero d'Avola- frappato" darà successo alla vostra serata.
Tengo a sottolineare che in alternativa al vino proposto, realizzando questa sangria in una serata di fine estate a cavallo con il primissimo autunno, potreste anche abbinare un ottimo Novello di sicilia.
In fine, se i vostri ospiti lo gradiranno, potete servire anche qualche stuzzichino a base di formaggio moderatamente stagionato.













La mitica "Faccia di vecchia"


Carissimi amici,
vi presento una pietanza di gastronomia povera della provincia di Palermo...
la "Faccia da Vecchia".
Questo è un prodotto presente in tutte quelle pizzerie della zona che rispettano le più antiche tradizioni.
Realizzare questo piatto è molto semplice, basta seguire attentamente tutte le istruzioni.
Siete curiosi di assaggiarla ma vi trovate lontani da Palermo?..
Fate quanto segue:

INGREDIENTI PER UNA FACCIA DA VECCHIA
300g di pane in pasta per pizze e focacce
200g di salsa di pomodoro

Scaglie di caciocavallo q.b.
filetti di cipolla rossa in salamoia
pantrito tostato q.b.
un pizzico di origano
3 filetti d'acciuga in salamoia
peperoncino q.b.
olio extravergine di oliva

Stendere il pane in pasta e condite proprio come fareste per una semplice pizza.
In questo caso, con la salsa di pomodoro, la cipolla rossa, l'acciuga, il caciocavallo, il pantrito, il peperoncino e cuocere in forno per circa 8 minuti.
Prima di servire aggiungere un pizzico di origano ed un filo di olio extravergine di oliva.
e ...Buon Appetito

Accompagnare con un ottimo cerasuolo di Vittoria.

ATTENZIONE... l'Elemento essenziale per una buona riuscita è quello di possedere un forno che raggiunga una temperatura di almeno 300 C°.

Il nero d'Avola.

Il nero d'Avola chiamato anche calabrese d'Avola, è una delle migliori uve siciliane. L'origine di questa straordinaria uva è la provincia di Siracusa, precisamente di Pachino.
I primi commercianti ad apprezzarne le qualità sono stati i francesi intorno all'800, tuttavia, per secoli il nero d'Avola è sempre stato di notevole importanza nella produzione di molti vini siciliani ,prevalendo, però il suo uso come vino da taglio considerando la sua notevole consistenza. Soltanto negli anni '70, inizia, finalmente, una seria sperimentazione su questo vitigno al fine di valorizzarne le sue qualità. Una tra le più pregiate bottiglie di nero d'Avola è il Duca Enrico del 1984.
Oggi la situazione è cambiata del tutto, l'uva nero d'Avola è diffusa in tutta la Sicilia, ove il territorio di origine è definito dalle località di Pachino, Noto e Eloro con 12.000 ettari di terreno., Inoltre, la differenza di carattere riscontrabile fra i nero d'avola prodotti nella parte occidentale dell'Isola e quelli delle zone orientali: i primi risultano quasi sempre più grevi e d'impatto violento sul palato; i vitigni a Nero d'Avola coltivati nella zona orientale della Sicilia, invece, risultano caratterizzati da una maggiore finezza, con spiccati sentori di frutta.
CARTA DI IDENTITA':La vinificazione in purezza ne fa uno dei più grandi vini rossi italiani: di struttura, dal carattere possente, intenso, armonico, caldo, adatto all'affinamento in legni pregiati.
Alla degustazione il nero d'avola ha un colore rosso rubino intenso, brillante, vivace, con riflessi violacei, se giovane, o granati, dopo l'invecchiamento; l'aroma è complesso, con note di viola e spezie (liquirizia e chiodi di garofano); prugna secca, ciliegia, mora, ribes nero, lampone e cioccolato, cuoio e tabacco, sono alcune delle caratteristiche e dei principali sentori che caratterizzano i vini prodotti con nero d'avola .



Non solo vino




Il Ragusano o Caciocavallo ragusano é un formaggio siciliano D.O.P. (Denominazione di Origine Protetta), ottenuto in alcuni comuni della provincia di Ragusa e Siracusa.
Una parte di questo tradizionale formaggio viene ottenuto utilizzando il latte della mucca di razza modicana, un bovino locale che pu vivere solo allo stato brado e che si nutre prevalentemente di erbe aromatiche selvatiche come timo, maggiorana ed altre scartate dagli altri animali.
Il latte ottenuto é molto profumato, e viene coagulato con caglio di capretto o agnello. La cagliata viene sminuzzata finemente per 2 volte nel siero caldo, e poi la pasta viene "filata" in acqua bollente, in modo da formare tante piccole sfogliatelle che vengono sovrapposte le une alle altre.
La forma assomiglia ad un parallelepipedo, ed é stata adottata anticamente per facilitarne lo stoccaggio e il successivo trasporto: per questo motivo viene anche chiamato "quattrofacce" o scaluni".
Le forme vengono salate in salamoia per circa 48 ore, e appese a stagionate a cavallo di una trave (cacio a cavallo = caciocavallo) a due per volta legate ad una corda nel centro del formaggio, che determina il caratteristico "solco". La stagionatura si protrae per minimo 4 mesi, ma sovente si pu arrivare fino all'anno.
Ha un sapore piccante caratteristico, pu essere gustato anche impanato e fritto oppure da grattugia.
vino consigliato:Etna Rosso. Si accompagna con piatti di carni rosse, arrosti, selvaggina di piuma e formaggi stagionati. La bottiglia dell'Etna Rosso va conservata orizzontale e stappata qualche ora prima del consumo. Il vino va decantato in caraffa e servito a temperatura ambiente (20 °C).
Orphèus Etna Rosso Doc Scilio;
Etna Rosso Doc Barone di Villagrande;
Etna Rosso Doc Murgo;